Bignè di San Giuseppe fritti – ricetta tradizionale
Bignè di San Giuseppe fritti – ricetta tradizionale
I bignè di San Giuseppe in questa ricetta sono fritti come vuole la tradizione romana, differenti dalla versione più leggera che prevede la cottura in forno. I bignè spesso si confondono con le zeppole, proprio ieri mia cugina, in un commento lasciato nel mio profilo facebook, mi ha scritto: “ma non hai messo l’amarena?”. Per me però sono inconfondibili, così gonfi di golosa crema e rotondetti.
Ricchi di crema pasticcera soffice e morbida all’interno, i bignè di San Giuseppe a Roma si preparano con la pasta choux, il classico impasto che si usa per bignè e per il Paris-Brest. Basta mettere l’impasto nella sac à poche e formare i bignè su un pezzetto di carta forno e friggerli in olio caldo. Si gonfieranno subito e appena freddi basta farcirli con abbondante crema pasticcera e cospargerli di zucchero a velo.
Bignè di San Giuseppe fritti – ricetta tradizionale
Ingredienti:
190 ml Acqua
110 g. Farina
75 g. burro
3 uova
10 g. zucchero
1 pizzico di sale
700 g. di crema pasticcera
Olio di semi di arachide (per friggere) q.b.
zucchero a velo per decorare q.b.
Bignè di San Giuseppe
Preparazione
Metti sul fuoco una pentola con l’acqua insieme allo zucchero e il pizzico di sale
Quando prenderà il bollore, unisci il burro a pezzetti, facendolo sciogliere completamente a fuoco dolce Togli la pentola dal fuoco e unisci subito la farina tutta in una volta .
Mescola con un cucchiaio di legno con energia, si dovrà formare un impasto solido.
Rimetti la pentola sul fuoco basso e cuoci per massimo due minuti, mescolando sempre l’impasto, fino a formarsi un velo sul fondo della pentola.
Trasferisci il composto in una ciotola capiente e lascia raffreddare.
Quando l’impasto è freddo, unisci il primo uovo, precedentemente sbattuto con la forchetta e amalgama bene.
Aggiungi il secondo uovo soltanto quanto il primo è stato incorporato completamente, usando lo stesso procedimento anche per il terzo uovo.
Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico a gancio o con l’impastatrice, amalgama bene fino ad ottenere un impasto omogeneo e denso.
Inserisci il composto in una sac à poche con beccuccio di circa 2 cm.
Prepara con la carta forno 10 quadratini di circa 8 cm di lato e su ogni quadratino forma i bignè creando prima dei tondini di 7 cm di diametro fino a riempirli al centro a spirale.
Importante è schiacciare delicatamente la puntina dei bignè con un dito bagnato con acqua fredda.
Metti a scaldare l’olio di semi di arachide in una pentola dal fondo spesso.
L’olio dovrà raggiungere la temperatura giusta e per sapere a che punto è la temperatura, se non hai il termometro da cucina fai la prova immergendo un pezzettino di impasto, deve formare delle bollicine e non tornare a galla immediatamente. Questo passaggio è importante perché se l’olio è troppo caldo i bignè di San Giuseppe non si cuoceranno bene e potrebbero non gonfiarsi, restando inoltre molto scuri.
Friggi i bignè immergendoli nell’olio a testa in giù con la carta da forno, pochi per volta.
Passati pochi secondi, la carta si staccherà. Rimuovila con una pinza da cucina.
Appena passati alcuni minuti i bignè si gireranno da soli. Cuoci i bignè per 5 minuti circa senza toccarli molto.
Con una schiumarola scola i bignè al momento in cui saranno dorati e gonfi, lasciandoli scolare dall’olio in eccesso su un foglio di carta da cucina.
Prepara la crema pasticcera, (vedi la ricetta QUI) mettila in una siringa da pasticceria o in una sac à poche e riempi i bignè delicatamente.
Spolverizza i bignè di San Giuseppe con zucchero a velo e servili subito.
Deliziosi!
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Germana Ferrante
Giornalista Germana Ferrante, giornalista e Vicedirettore del quotidiano on line per l’informazione sostenibile Green Planet News questo il primo passo per il mio vi racconto di me. Sono appassionata di viaggi e fotografia e ho l’hobby per la cucina tanto da dare vita, oltre alla mia attività principale, a questo blog. Ho lavorato per molti anni nel mondo della pubblicità e comunicazione nel Gruppo Editoriale L'Espresso, uno dei più grandi gruppi editoriali, Ho deciso di portare la mia esperienza nell’ambito dell’ambiente in questo spazio per raccontare come la cucina sia una importante fonte di creatività, benessere e sostenibilità.